Lindt versus Lidl: quando il coniglietto di cioccolata è un fake

Con sentenza resa nota il 29.09 u.s. il Tribunale Federale di Zurigo ha ordinato alla catena di discount tedesca Lidl di interrompere la commercializzazione dei propri coniglietti di cioccolata a seguito ricorso promosso da Lindt & Sprungli, nota azienda svizzera specializzata nella produzione e vendita di prodotti dolciari e cioccolato di lusso. In particolare, i giudici federali hanno rinvenuto somiglianza confusoria tra il prodotto di punta della Lindt ovvero il coniglietto di cioccolato avvolto in un foglio di colore oro recante nastro rosso, campanellino, posizione accovacciata e commercializzato in diverse dimensioni specie nel periodo pasquale e l’analogo animaletto venduto dal colosso tedesco, recante anch’esso posizione accovacciata, packaging dorato, fiocchetto al collo e campanellino.

Di rilevanza per la decisione ad oggetto, oltre ai sondaggi di mercato comprovanti il rischio di confusione, è la registrazione di marchio tridimensionale ottenuta da Lindt nel 2001 ed avente oggetto proprio la forma del coniglietto di cioccolata.

Il provvedimento ha valenza immediata e prevede la distruzione delle scorte da parte della catena tedesca reputandola “proporzionata e soprattutto perché ciò non significa necessariamente distruggere il cioccolato” suggerendo dunque implicitamente la possibilità di fondere tutti i malcapitati coniglietti riutilizzando la materia prima in altra forma.

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